CASTEL THUN

e dintorni

Di castello in castello

LA RETE DEI CASTELLI DEL TRENTINO: UN'ESTATE TRA ARTE, SPETTACOLO  E NATURA

dal centro servizi culturali S.Chiara
DICASTELINCASTELLO: un progetto culturale teso alla valorizzazione del patrimonio storico e architettonico di venti castelli trentini. La programmazione, che prevede una vasta gamma di eventi, è frutto della collaborazione fra ˝Castello del Buonconsiglio - Monumenti e collezioni provinciali˝, Centro Servizi Culturali S. Chiara e Servizio Cultura della Provincia autonoma di Trento. ...
Oltre trecento tra castelli, rocche, sedi fortificate, cinte murarie e ruderi fanno del Trentino, terra di manieri, un patrimonio storico-culturale e architettonico straordinario che quest'estate sarà valorizzato per la promozione del territorio. Il progetto, denominato «DICASTELINCASTELLO», fa riferimento ad alcune aree geografiche del Trentino, entro le quali sono stati individuati venti castelli, a loro volta inseriti nel progetto ˝Rete Castelli del Trentino˝. In alcuni di questi castelli saranno proposti spettacoli, concerti ed eventi con visite guidate, il tutto grazie alla collaborazione fra Castello del Buonconsiglio - Monumenti e collezioni provinciali, Centro Servizi Culturali Santa Chiara e Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento.
Il progetto, presentato a Trento nel corso di una Conferenza Stampa presso la Sala Medievale di Palazzo Festi (Teatro Sociale), appare significativo sotto il profilo storico-culturale, in quanto si sviluppa in una proposta fresca e appetibile da tutti, anche grazie alla possibilità di abbinare le visite ai castelli alle tante altre attrattive del territorio: un concerto, un trekking, un bagno termale, la scoperta di parti del Trentino meno conosciute, ma non meno ricche di fascino.
«Abbiamo voluto allargare lo spazio degli interventi del Museo - ha esordito il direttore del Castello del Bonconsiglio, Franco Marzatico - alla collaborazione con altri soggetti pubblici e privati e per incentivare la fruizione di questi splendidi luoghi di storia e arte, a partire dal 23 giugno e fino al 30 settembre sarà proposta al pubblico una sorta di ˝carta fedeltà˝ del visitatore, simile a quelle utilizzate nei cammini di fede o nei rifugi.» In particolare, in ognuna delle venti sedi castellane sarà apposto un timbro sulla ˝Carta fedeltà dei Castelli trentini˝ e coloro che avranno visitato otto, oppure sedici manieri, avranno diritto, fino ad esaurimento, a ricevere simpatici premi messi a disposizione da alcuni sponsor.
Marzatico ha annunciato che è in corso di preparazione la mappa completa di tutti i castelli del Trentino: 113 sono tuttora esistenti e di circa 200 sono state ricostruite ubicazione, funzioni e caratteristiche in base ad una capillare ricerca di carattere iconografico. La mappa sarà messa a disposizione del pubblico sia in forma cartacea, sia in rete.
Il calendario degli spettacoli
E' stato poi il direttore del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Francesco Nardelli, a illustrare il programma della rassegna «dicastelincastello». «Sono stati scelti - ha spiegato Nardelli - sia spazi pubblici che privati e il cartellone, che comprende sette diverse proposte, si propone di favorire attraverso gli spettacoli la godibilità dei siti storici che li andranno a ospitare.»
Una doppia proposta animerà le serate al Castello del Buonconsiglio con i Viaggi notturni che, per quattro sere (12 e 26 luglio, 9 e 23 agosto), vedranno attori e musici in costume guidare il pubblico alla scoperta delle storie segrete raccontate nel poema in versi di Pietro Andrea Mattioli ˝Il Magno Palazzo del Cardinale di Trento˝. Sempre al Buonconsiglio, è in calendario anche Voci nel tempo, un concerto che il 27 luglio avrà per protagonisti il complesso vocale ˝Il Virtuoso Ritrovo˝ e l'attore Andrea Castelli che faranno rivivere momenti di storia trentina dal Cinquecento al Grand Tour. Lo stesso concerto sarà proposto anche il 24 agosto nella cornice di Castel San Giovanni a Bondone, nella Valle del Chiese. Il 14 e 15 luglio Castel Thun ospiterà ˝L'arme, la corte e gli sponsali˝, rievocazione storica incentrata su una festa di matrimonio che riporterà nelle sale e sotto le mura del maniero della valle di Non la vita della società nobiliare del Cinquecento. A Castel Drena, che si trasformerà invece nel ˝Castello incantato˝, il 29 luglio e il 12 agosto i bambini e i loro genitori saranno coinvolti in un'avventura sulle ali della fantasia in compagnia di elfi, maghi e folletti. Incantatori e illusionisti saranno protagonisti della Notte dei maghi il 20 luglio a Castel Toblino, mentre il 4 e 5 agosto si ripeterà nella cornice di Castel Beseno l'ormai classico appuntamento con All'Armi, all'Armi!, la grande kermesse che vedrà il maniero trasformato in un campo di battaglia cinquecentesco dove soldati in armi e personaggi in costume storico faranno rivivere la quotidianità di un tempo e l'atmosfera degli assedi e delle battaglie. Il 21 luglio Castel Corno, nei pressi di Isera, diventerà infine Il Castello dei tradimenti. Lo spettacolo, che avrà per protagonisti i personaggi ˝cattivi e cattivissimi˝ del teatro shakespeariano, sarà curato da Luigi Lunari e interpretato da uno dei migliori interpreti della scena italiana: Antonio Salines.
Quattro serate teatrali a Castel Thun
Claudio Martinelli, dirigente sostituto del Servizio Attività culturali dellza Provincia, ha poi informato che la programmazione estiva nei castelli sarà arricchita anche dalla Rassegna «Teatro a Castel Thun». Il progetto, che porterà alla messa in scena di quattro spettacoli teatrali inediti, nasce da un'iniziativa dell'Assessorato provinciale alla Cultura che ha invitato ˝produttori˝ di teatro e autori a ideare degli spettacoli in grado di valorizzare il castello di Vigo di Ton sotto l'aspetto storico, sociale e culturale. «Il bando - ha specificato Martinelli - intendeva favorire il coinvolgimento dei giovani e prevedeva che almeno il 30 % delle persone coinvolte negli spettacoli nei vari ruoli avesse meno di 35 anni.» Sono pervenute ben quindici proposte, fra le quali la commissione giudicante ha selezionato quattro i progetti teatrali destinati ad animare, nei mesi estivi, gli spazi di Castel Thun: COMPLOTTO A NOZZE (sabato 30 giugno), scritto e diretto da Maura Pettorruso, sarà allestito da TrentoSpettacoli; UN BALLO IN MASCHERA (venerdì 20 luglio) è uno spettacolo itinerante a cura di OHT|Office for a Human Theatre che il regista Filippo Andreatta ha liberamente tratto dall'opera di Michail Jurevic Lermontov, poeta e drammaturgo russo di inizio Ottocento; GLI OCCHI DI CASTEL THUN (sabato 28 luglio) è una fiaba moderna ideata e diretta da Emilio Frattini che sarà allestita dall'Associazione culturale H2O+; IL DOSSO DI VISIONE | CASTEL THUN (giovedì 2 agosto) è infine uno spettacolo di ricerca teatrale prodotto da I Teatri Soffiati per la regia di Alessio Kogoj che, con Giacomo Anderle, ne ha curato anche la drammaturgia.
Torna ˝CinemAMoRe˝
Saranno, nella maggior parte dei casi, residenze nobiliari e palazzi storici a ospitare anche la terza edizione della Rassegna cinematografica ˝CinemAMoRe˝ che fa riferimento ai tre Concorsi cinematografici di levatura internazionale organizzati sul territorio provinciale: la ˝Rassegna Internazionale Cinema Archeologico di Rovereto˝, ˝Trento Filmfestival˝ e ˝Religion Today Filmfestival˝.
Le tre manifestazioni hanno concordato con la Provincia autonoma di Trento un programma di iniziative di promozione e diffusione del loro straordinario patrimonio filmico, ed ecco dunque la rassegna estiva che coinvolgerà quest'anno, con una selezione di pellicole di qualità, sette località del Trentino.
Le proiezioni avranno luogo, nell'arco temporale che va da luglio a settembre, a Villalagarina (Parco comunale di Castellano); Rovereto (Museo della Guerra); Fondo (Teatro Comunale); Fiavè (Museo delle palafitte); Sanzeno (Casa de' Gentili); Riva del Garda (Cortile della Rocca) ed Arco (Palazzo dei Panni).
L'assessore Franco Panizza, commentando il programma, ha ricordato come alla base dell'intero progetto via sia l'intendimento della Provincia di favorire la costruzione di una rete autorevole, capace di arricchire dal punto di vista culturale l'offerta dei castelli trentini. «Anche le strutture private - ha detto Panizza - costituiscono un patrimonio prezioso per l'intera comunità e una loro più ampia fruizione da parte del pubblico rappresenta un traguardo che intendiamo perseguire con convinzione.»
Ha concluso la serie degli interventi il presidente del Centro Servizi Culturali S. Chiara, Ivo Gabrielli, che ha inteso rimarcare il valore delle sinergie fra soggetti culturali diversi che, mettendo in comune le loro specificità, hanno reso possibile l'allestimento del progetto. «Chi intende avvalersi del Centro per la realizzazione dei propri progetti nel campo dello spettacolo dal vivo - ha detto Gabrielli - troverà sempre porte aperte e piena disponibilità da parte nostra - in quanto società di servizio - a mettere a disposizione risorse di carattere tecnico e umano.»
All'incontro di presentazione del progetto sono intervenuti, in rappresentanza delle loro comunità, la sindaco di Ton, Sandra Webber; il sindaco di Calavino, Oreste Pisoni; il sindaco di Drena, Walter Bortolotti con l'assessore alla cultura, Giovanna Chiarani.
La mappa dei venti castelli
In Vallagarina, cuore dell'area è Castel Beseno, il più vasto complesso fortificato del Trentino. La possente fortezza di origini medievali, che quest'anno ha visto completamente rinnovato l'allestimento museale, ospiterà dal 23 giugno la mostra ˝I cavalieri dell'Imperatore˝ che sarà allestita in due sedi: Castel Beseno e il Castello del Buonconsiglio. A Castel Beseno una sala museale con totem multimediali e cartine geografiche interattive sarà dedicata alla ˝Rete Castelli˝ dove tutti i siti fortificati del Trentino sono documentati con notizie storiche e apparati iconografici. A pochi passi da Castel Beseno si erge a Calliano Castel Pietra, maniero che per secoli ha rappresentato il confine tra Trento e Venezia e che conserva un pregevole ciclo di affreschi medievali di tema cortese. Sulla sponda opposta dell'Adige domina invece maestoso Castel Noarna dove, nella Cappella, è custodita la preziosa pala d'altare rappresentante l'incoronazione della Vergine con i Santi Nicola e Francesco risalente al 1580. A pochi chilometri di distanza si trova il Castello di Rovereto che ospita il prestigioso Museo Storico Italiano della Guerra e sempre in zona è possibile visitare Castel Corno che offre un panorama mozzafiato sulla Vallagarina. Proseguendo lungo la Valle dell'Adige si incontra il Castello di Avio, di proprietà del Fai.
Le valli del Sarca, dei Laghi e delle Giudicarie offrono numerose opportunità di itinerari castellani. Nelle Giudicarie, alle porte del parco Adamello Brenta, si trova il Castello di Stenico, una fortezza medievale severa e imponente che custodisce però decorazioni scultoree e pregevoli affreschi gli conferiscono l'aspetto di elegante residenza. Gli ambienti sono oggi elegantemente arredati con mobili intagliati e intarsiati, pregevoli dipinti, armi bianche e da fuoco, antichi utensili provenienti dalle collezioni del Castello del Buonconsiglio. Nelle Giudicarie esteriori merita una visita anche Castel Campo e a Bondone, nei pressi del lago d'Idro, troviamo Castel San Giovanni, simbolo del prestigio dei Lodrón che ne furono proprietari dal XIII al XX secolo. Nel Bleggio Inferiore affascinanti sono i ruderi di Castel Restor del quale si ha notizia fin dal 1265 e, nella Valle dei Laghi, sono da menzionare anche Castel Toblino, di aspetto rinascimentale, e Castel Drena, fortezza medievale che risale al Dodicesimo secolo. Nella zona del Garda è possibile visitare il Castello di Arco e, ancora più a sud, si può raggiungere raggiungere Riva del Garda con l'antica Rocca, fortezza sul lago costruita a partire dal 1124.
In Valsugana e Val di Cembra i manieri fanno riferimento alla via romana Claudia Augusta, che collegava Altino con Augusta Vindelicorum, l'odierna Augsburg, in Baviera. Il Castello di Pergine, che domina la Via Claudia Augusta nell'alta Valsugana ed è stato costruito nel Duecento, è oggi di proprietà privata e ospita un ristorante e un hotel. A Fornace si erge Castel Roccabruna, di origini medievali e ricostruito in epoca rinascimentale, con l'aspetto di un bel palazzo signorile. Percorrendo la Valsugana si incontra l'imponente Castel Ivano, anch'esso di proprietà privata, e nel Comune di Caldonazzo si possono visitare i ruderi della Torre dei Sicconi, innalzata nel 1201 dalla potente famiglia dei Castelnuovo.
Nell'area di Trento l'attenzione si concentra sul Castello del Buonconsiglio, monumento storico-artistico di straordinario valore, residenza dei Principi Vescovi di Trento fino al 1803, e famoso per la presenza del Ciclo dei Mesi a Torre Aquila, capolavoro del gotico internazionale, per gli affreschi di Dosso Dossi, Romanino e Fogolino e per le ricche collezioni di archeologia, scultura lignea, lapidea, la sezione egizia, la sezione di bronzetti rinascimentali oltre alla ricca pinacoteca.
Nella zona che comprende Val di Non e Val di Sole il punto di riferimento è invece Castel Thun, residenza di quella che forse è la più antica famiglia nobile del Trentino, già documentata nel 1050, che ha avuto ben quattro principi vescovi tra Seicento e Settecento. (F. L.)

Convegno VVF

Convegno VVF distretto Mezzolombardo - Ton

TON. Al cospetto dell'imponente Castel Thun, monumentale fabbricato civile-militare, fra i più ben conservati del Trentino, raduno dei vigili del fuoco volontari del distretto di Mezzolombardo (composto di 16 corpi di altrettanti comuni della Piana Rotaliana, l'Altopiano della Paganella e la Bassa Valle di Non) organizzato dall'ispettore di zona Matteo Cattani, in stretta collaborazione con il corpo ospitante di Ton, diretto dal 2009 dal comandante Claudio Fedrizzi. Un corpo fondato nel 1928 (prima, infatti, il comune di Ton era suddiviso nei comuni di Vigo, Toss e Masi), forte di un organico di 27 elementi (incluse 3 ragazze), 13 allievi e 4 vigili onorari. Nella sua caserma trovano riparo diversi mezzi ed attrezzature, tra cui una autobotte Unimog, due fuoristrada, un furgone trasporto persone, gruppi elettrogeni e motopompe. Un corpo che in questi mesi ha curato nei minimi dettagli il convegno distrettuale (nella sua storia è già la seconda volta), per offrire ai colleghi pompieri volontari, dei servizi efficienti e una logistica di prim'ordine, viste le numerose manovre effettuate nel corso della mattinata festiva (domenica 17 giugno 2012). Una giornata baciata dal sole, da un folto pubblico e da una serie di esercitazioni e simulazioni di soccorso, che hanno ben reso l'idea della preparazione dei vigili del fuoco volontari, molti dei quali in queste settimane impegnati in Emilia-Romagna nelle zone terremotate. Tra le manovre più applaudite la scala italiana, piramidale ed a ventaglio; la fontana d'acqua eseguita dagli allievi del distretto; il soccorso di persone imprigionate dalle fiamme e dal fumo all'interno del castello, con la calata dei feriti dall'esterno del maniero; l'approvvigionamento idrico reso possibile grazie all'intervento dell'elicottero, e alla messa in opera di una condotta idrica di 800 metri; le manovre con pompe a mano d'epoca (quella del corpo di Denno datata 1897). Tra un manovra e l'altra, brani musicali dei “Musicanti Nonesi” della Bassa Val di Non diretti dal maestro Mauro Barbera, mentre l'inno Nazionale e del Trentino è stato eseguito dal soprano Marzia Zanon di Cunevo. I plotoni, composti di 141 vigili, 45 allievi e 18 pompieri fuori servizio, sono stati presentati al sindaco di Ton Sandra Webber ed ai primi cittadini del distretto VVF di Mezzolombardo. Un convegno molto particolare, ad impatto ambientale zero (senza alcun mezzo a motore), e in una cornice rinascimentale dall'indubbio fascino.

Sul sito valledeilaghi.it una galleria fotografica e video dell'evento

 

Linea Verde

Giovedì 12 aprile a Castel Thun sono state eseguite le registrazioni per la trasmissione di Rai 1  "Linea verde", con i conduttori Eleonora Daniele e Fabrizio Gatta. La trasmissione andrà in onda probabilmente domenica 29 aprile alle 12,20. Ecco una galleria fotografica delle registrazioni in una splendida giornata di sole.

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Trentino dell'anno

Marzatico: «Al museo volo tenendo i piedi per terra»

Il direttore del Castello del Buonconsiglio nominato "Trentino dell'anno" Iniziò alle medie portando carriole a Fiavé. «Il piacere di coinvolgere i visitatori»

Dopo le scuole medie chiese come premio il permesso di andare a portare carriole nel sito archeologico di Fiavé. Iniziò così la carriera tra selci e mummie di Franco Marzatico, 53 anni, oggi direttore del Castello del Buonconsiglio. Un museo che ha fatto crescere con iniziative di grande richiamo, dagli “Ori delle Alpi” all’ “Egitto mai visto”, fino ad attirare nelle sue quattro sedi (le altre tre sono i castelli Beseno, Stenico e Thun) 300 mila visitatori nel 2010 e 282 mila nel 2011. E proprio a “casa sua”, nella Sala Granda del Buonconsiglio, sabato alle 18 gli sarà consegnata la medaglia d’oro di “Trentino dell’anno”, riconoscimento promosso e organizzato dal gruppo culturale Uomo Città Territorio.

Leggi l'intervista di Luca Marognoli sul  Trentino >>>

La Torre della Polvere

Lavori a Castel Thun

TON - Nel progetto definitivo, il professionista incaricato dalla Provincia, l’architetto Ruffo Wolf, ha proposto per Castel Thun delle soluzioni progettuali al fine di rendere fruibili gli ambienti della Torre Francesco Agostino e della Torre della Polvere, con un parziale ripensamento dello schema statico della Torre Francesco Agostino e la chiusura con opportune vetrate dello spazio nel sottotetto della Torre della Polvere.

Ritenendo le proposte migliorative della fruibilità del castello, la Soprintendenza per i beni architettonici della Provincia ha  autorizzato in sanatoria la variazione del costo dell’opera per i lavori relativi al restauro e recupero ai fini museali della Torre della Polvere, della Torre di Francesco Agostino, delle Torrette del Campo dei Tornei e delle Torri e del Fossato delle Prigioni del complesso monumentale di Castel Thun, dall’importo di 600.000 all’importo di euro 659.786,78 euro. La Soprintendenza ha quindi autorizzato l’adeguamento del compenso dovuto all’architetto Wolf da 30.223,73 all’importo netto di 32.248,26 euro.

da l'Adige.it >>>

 

 

Uno scultore trentino a Firenze

GIOVANNI INSOM (1775-1855). UNO SCULTORE TRENTINO A FIRENZE

Venerdì 11 maggio alle ore 18 a Casa de Gentili di Sanzeno sarà presentato il volume "Giovanni Insom (1775-1855). Uno scultore trentino a Firenze", un'interessante monografia su un artista finora poco studiato, ma degno in ogni caso di attenzione non solo da parte degli studiosi di scultura. La pubblicazione, edita dalla Soprintendenza per i Beni Storico-artistici nella collana "In filigrana", sarà illustrata da Laura Dal Prà e da Luciana Giacomelli, rispettivamente dirigente e funzionario della Soprintendenza, e dalla stessa autrice Chiara Radice, giovane studiosa di storia dell'arte che ha affrontato l'argomento partendo proprio dalla tesi di laurea specialistica. Alla presentazione interverrà anche l'assessore alla cultura Franco Panizza.

Giovanni Insom è nato a Casez di Sanzeno nel 1755 ma ha trascorso gran parte della vita a Firenze, dove è morto nel 1855. Era figlio d'arte in quanto anche il padre era uno scultore di alabastro. Ed è proprio questo materiale che diede notorietà ad Insom, che dimostrò di saperlo utilizzare in maniera virtuosistica. Stilisticamente collocabile in ambito neoclassico e comunque aggiornato sulle tendenze artistiche del momento, nel suo atelier fiorentino ha eseguito molti busti e ritratti richiesti anche dagli stranieri del Grand Tour.

A Castel Thun si conserva la sua opera più importante, quel Trionfo da tavola , composto da otto piccole statue di soggetti in gran parte ripresi da modelli canoviani, già fatto conoscere dalla Soprintendenza in occasione della mostra sulle collezioni Thun tenutasi a Casa de Gentili nel 2007. La ricerca di Chiara Radice ha fornito anche lo spunto per un approfondimento tecnico-scientifico sull'alabastro, che si estraeva anche nelle cave della Val di Fiemme.

Dall'Ufficio Stampa della PAT >>>

Trionfo da tavola

Lavori al Cantinone

Castel Thun, lavori vicini

Partiranno a breve a Castel Thun i lavori per la sistemazione del Cantinone, sotto il Loggiato dei cannoni, dove troverà posto la collezione di carrozze appartenute alla nobile famiglia, e dove verrà realizzata una sala conferenze multimediale.
Intanto, la Provincia sta studiando delle soluzioni al problema delle barriere di accesso: sono in corso di progettazione «ulteriori ambiti per aumentare l'offerta al pubblico, anche corrispondendo le esigenze che il Castello del Buonconsiglio ha avanzato per la migliore valorizzazione del sito». Fra questi c'è «il miglioramento dell'accessibilità tramite la rimozione delle barriere architettoniche, attenzione già dimostrata nei programmi sinergici del Castello del Buonconsiglio e della Soprintendenza per l'accessibilità del maniero del capoluogo». La Soprintendenza ha già formulato alcune ipotesi informali, che dovranno essere supportate da sondaggi in sito e verifiche strutturali. «L'ipotesi di un volume aggiunto per l'alloggiamento dell'ascensore o comunque una sua collocazione interna alla struttura, per i problemi di impatto e soprattutto di tutela del bene dovrà essere valutata in maniera precisa tenendo conto che la rigorosa spazialità del castello offre pochi luoghi idonei al passaggio di un corpo ascensore».
È quanto l'assessore provinciale alla cultura  Franco Panizza  ha risposto al collega autonomista  Michele Dallapiccola , firmatario di un'interrogazione sulle barriere architettoniche. Dallapiccola aveva fatto riferimento al caso della visita al maniero di due classi elementari di Baselga di Piné, visita limitata al piano terra a causa dell'impossibilità di un compagno in carrozzina elettrica di accedere agli altri livelli. «Sarebbe veramente un grande esempio di civiltà - aveva suggerito - affermare con e nei fatti che in Trentino l'attenzione al disabile non incontra, scusate il bisticcio di parole, ostacoli neanche di fronte ad oggettive e riconosciute difficoltà».
Panizza ricorda nella sua risposta che Castel Thun è bene culturale soggetto a tutela e che i lavori di restauro «erano stati da subito indirizzati ad una modalità di recupero strettamente conservativa. A questa "filosofia" di intervento è ad esempio allineata la scelta di non introdurre il riscaldamento, di operare il restauro e non la sostituzione dei serramenti esterni, di non introdurre elementi contemporanei nel castello e di destinare i locali esterni al palazzo comitale alle funzioni logistiche che possano comportare un maggiore grado di intromissione rispetto allo stato dei luoghi. Le nuove introduzioni, attente anche alla risoluzione di tematiche sociali e con scopi didattici, si sono concentrate pertanto nel piano terra del palazzo comitale e nei corpi antichi del loggiato e delle cinte». E mentre il castello dei Thun è tornato ad accogliere i visitatori, accolti dai meli in fiore, del suo restauro si tornerà a parlare mercoledì 18 aprile a Trento, al Castello del Buonconsiglio, nella conferenza dal titolo «Un meraviglioso effetto di arte e di industria: le carte da parati di Castel Thun».
Il restauro del castello è stato l'occasione per una ricerca più approfondita sui  papiers peints , materiali ancora poco studiati in Italia. Quelli di Castel Thun sono di particolare rilievo in un panorama addirittura europeo per qualità e provenienza, oltre che per il rinvenimento dei documenti archivistici. Il 18 aprile a Trento ne parlerà  Alessandro Pasetti Medin , della Soprintendenza per i beni storico-artistici. L'appuntamento è nella camera del Camin nero, alle ore 17.

 

 

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