CASTEL THUN

e dintorni

Nozze civili

Nozze civili nella cappella sconsacrata di Castel Thun

Nel Consiglio comunale di Ton del 19 novembre fra gli altri punti all'ordine del giorno, è stato presentato il rinnovo della convenzione tra il Comune di Ton e la Provincia per il prossimo triennio. Un accordo che riguarda la concessione delle sale di rappresentanza, presso Castel Thun, per la celebrazione di matrimoni civili. «Nella nuova convenzione – afferma il sindaco – è stata inserita anche la cappella sconsacrata, che può quindi ospitare la celebrazione dei matrimoni civili».

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Il bosco di Castel Thun

Presentato al MUSE il volume curato dal Servizio Foreste e Fauna
L'ANIMA DEL TRENTINO IN 31 BOSCHI

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Ci sono le foreste della Magnifica Comunità di Fiemme, la foresta dei violini di Paneveggio ma anche il "vecchio e nuovo bosco della Fiamena", la faggeta della Busa del formai, la foresta vergine del Ludrin, il lariceto di Clef e Maresse, le mughete del Pasubio e tanti altri boschi ancora. Sì perché in Trentino, terra coperta per il 60 per cento della sua superficie da foreste, parlare henericamente di bosco è fuorviante, mentre al contrario il contesto forestale provinciale è costituito da molti boschi diversi, ognuno con la sua identità, con una sua "personalità". Un pregevole e affascinante volume del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, presentato ieri pomeriggio al MUSE, ne ha "catalogati" una trentina, valorizzando la ricchissima biodiversità forestale ma, soprattutto, offrendo un'occasione per tutti coloro che provano interesse per un territorio così unico come quello delle Alpi, di approfondire la conoscenza del prezioso contesto ambientale che ci circonda. "Il bosco è visto come caos quando si avvicina alle case mangiandosi territorio - il commento dell'assessore alle foreste Michele Dallapiccola - come luogo di serenità e di pace ma anche di paure, luogo abitato da animali nei confronti dei quali dobbiamo avere un atteggiamento sereno ma al contempo serio. Una risorsa economica e una bellissima realtà che deve continuare ad essere mantenuta affinché sia goduta da residenti e turisti"....

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Video su Buongiorno Regione

la sede Rai di Trento ha dedicato grande spazio a Castel Thun, il magnifico maniero che domina la valle di Non. All'interno della trasmissione "Buongiorno regione" la dottoressa Francesca Jurman, responsabile dei Servizi educativi del Castello del Buonconsiglio, ha svelato in diretta i segreti del maniero alla troupe della Rai guidata dal giornalista Nereo Pederzolli. Mentre sorgeva il sole gli spettatori hanno quindi potuto ammirare il maestoso castello, i giardini esterni, e le pregevoli collezioni d'arte che sono custodite nelle numerose sale. Nelle prossime settimane la Rai darà il buongiorno ai suoi telespettaori anche da Castel Beseno, dal Castello di Stenico, da Castel Caldes e naturlamente dal Castello del Buonconsiglio di Trento.
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Video su Castel Thun

Bellissimo video su Castel Thun pubblicato sul sito "Dolomiti TV"

La puntata n. 4 dedicata ai Castelli del Trentino.

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Restauro Stufa

Restauro della stufa seicentesca conservata nella stanza da letto del principe vescovo presso Castel Thun,
presentato nelle sue varie fasi, dalla ditta che ha eseguito i lavori: >>>

Stufa Stanza del vescovo

 

Stanza dei vampiri

Stanza dei vampiri a Castel Thun

Telecamere a infrarossi posizionate nelle soffitte di Castel Thun riprenderanno 24 ore al giorno gli abitanti del maniero. Si tratta di residenti che presumibilmente da decine di anni si trovano nei sottotetti nel periodo estivo ma vengono seguiti da un pool di esperti solo da una decina d'anni. Non stiamo parlando di fantasmi ma di pipistrelli, perché nei prossimi mesi al castello troverà posto un «Centro spionaggio vampiri» che richiama la formula del reality show. Le immagini raccolte dagli occhi elettronici saranno proiettate in tempo reale all'interno del loggiato dei cannoni o nella sala didattica, dove verrà allestita una postazione accessibile al pubblico di visitatori. L'idea è quella di rilanciare un'immagine friendly dei chirotteri, animali importanti nella regolazione dell'ecosistema in quanto insettivori ma spesso (sbagliando) dipinti come animali pericolosi. «I pipistrelli hanno trovato posto nella torre di San Giovanni e nelle soffitte situate sopra gli spazi di accoglienza dedicati alle famiglie.

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Proprio per non disturbare questi animali è stata modificata l'illuminazione esterna al maniero e, anche in virtù di un importante risparmio energetico, si è deciso di sospendere i fasci di luce di notte». L'iniziativa coinvolge anche il Servizio conservazione natura della Provincia e Albatros, azienda trentina specializzata in ricerche a carattere naturalistico e gestione delle risorse ambientali. «A Castel Thun stiamo studiando una colonia riproduttiva della specie "Ferro di cavallo minore" protetta a livello europeo, ed una delle tre più importanti di tutta Italia per numero di elementi» illustra Claudio Torboli di Albatros.
Il restauro dei vari spazi al castello è stato gestito in funzione della conservazione del folto gruppo di pipistrelli. «Nel prossimo futuro saranno installate le telecamere a ciruito chiuso per i monitoraggi. Gli animali in questione sono molto sensibili ad ogni genere di disturbo, specialmente quando oltre agli adulti sono presenti dei cuccioli, e dunque la presenza dell'uomo sarebbe per loro insostenibile» spiega Torboli, che aggiunge: «La presenza dei chirotteri è minacciata in tutta Europa da inquinamento e diminuzione degli spazi a disposizione, tanto che il loro numero si è addirittura dimezzato negli ultimi 50 anni». Nei sottotetti di Castel Thun i materiali lignei sono stati trattati con sostanze apposite per evitare eventuali avvelenamenti o odori che potrebbero infastidire i pipistrelli. In questo periodo le soffitte rimangono però disabitate: «In inverno i pipistrelli si spostano appena di qualche chilometro. Scelgono rifugi sotterranei come miniere o grotte con specifiche caratteristiche microclimatiche. Abbiamo ancora molto da scoprire sul loro conto» evidenzia l'esperto. L'applicazione di microchip per seguire gli spostamenti è resa impossibile dalle piccole dimensioni degli animali, che pesano appena 5 o 6 grammi.

... dal quotidiano l'Adige.it

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