Io vivevo a Castel Thun

Film realizzato dalla Filmwork e dedicato a Castel Thun e al suo ultimo abitante, il conte Zdenko Thun

Il filmato è lo stesso che quotidianamente viene proiettato a Castel Thun nella sala delle Guardie. Diretto dal regista Andrea Andreotti, con la fotografia di Paolo Covi, il film ripercorre le vicende della nobile famiglia Thun puntando l'attenzione sul suo ultimo abitante che visse in castello fino agli anni Settanta. Attraverso le testimonianze di tutti coloro che hanno lavorato al castello al servizio del conte Zdenko si ascoltano simpatici aneddoti e avvenimenti vissuti nella dimora della valle di Non. Dall´anziana cameriera del conte, allo stalliere, dall'economo alle cuoche, tutti si soffermano a raccontare particolari episodi accaduti nella magnifica dimora della Valle di Non.Il video dura 33 minuti, il narratore è Andrea Castelli, che a fine filmato appare in video per descrivere brevemente alcuni aspetti salienti della storia della famigia Thun. Il film è accompagnato da contributi con interviste agli storici dell'arte e ai soprintendenti che hanno curato rispettivamente gli allestimenti e i restauri.

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Thun restyling

A sei anni dall'apertura Castel Thun si rifà il look

Castel Thun avrà presto un nuovo allestimento museale, con un percorso rivisitato per una migliore visione e comprensione del suo ricco patrimonio culturale durante la visita. Il «restyling» è in corso e arriva a quasi sei anni di distanza dall'apertura al pubblico del castello (17 aprile 2010), acquisito dalla Provincia nel 1992 e restaurato, e dopo che decine di migliaia di visitatori hanno attraversato le sue sale fra arredi originali e opere d'arte, lasciando talvolta anche dei suggerimenti migliorativi.

Le novità interesseranno l'arredo, che sarà rivisto e reso «leggibile» in maniera più precisa grazie a didascalie e serigrafie nuove, e il percorso di visita che si segue passando di sala in sala: il nuovo allestimento dovrebbe essere pronto nella tarda primavera, come informa il Buonconsiglio in una breve nota, spiegando anche che, sempre a Castel Thun, proseguono i lavori di restauro del Cantinone, dove verrà esposta nel 2017 la collezione di carrozze e slitte.
Il restauro del «Cantinone», il locale sotto il Loggiato dei cannoni che insiste sulla seconda cinta muraria del castello, è finalizzato ad un utilizzo duplice. Il vasto ambiente, una volta restaurato, potrà essere usato in parte come sala espositiva della collezione di carrozze e slitte (già restaurate) e in parte come sala pluriuso per incontri e attività complementari.....

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Il bosco di Castel Thun

Presentato al MUSE il volume curato dal Servizio Foreste e Fauna
L'ANIMA DEL TRENTINO IN 31 BOSCHI

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Ci sono le foreste della Magnifica Comunità di Fiemme, la foresta dei violini di Paneveggio ma anche il "vecchio e nuovo bosco della Fiamena", la faggeta della Busa del formai, la foresta vergine del Ludrin, il lariceto di Clef e Maresse, le mughete del Pasubio e tanti altri boschi ancora. Sì perché in Trentino, terra coperta per il 60 per cento della sua superficie da foreste, parlare henericamente di bosco è fuorviante, mentre al contrario il contesto forestale provinciale è costituito da molti boschi diversi, ognuno con la sua identità, con una sua "personalità". Un pregevole e affascinante volume del Servizio Foreste e fauna della Provincia autonoma di Trento, presentato ieri pomeriggio al MUSE, ne ha "catalogati" una trentina, valorizzando la ricchissima biodiversità forestale ma, soprattutto, offrendo un'occasione per tutti coloro che provano interesse per un territorio così unico come quello delle Alpi, di approfondire la conoscenza del prezioso contesto ambientale che ci circonda. "Il bosco è visto come caos quando si avvicina alle case mangiandosi territorio - il commento dell'assessore alle foreste Michele Dallapiccola - come luogo di serenità e di pace ma anche di paure, luogo abitato da animali nei confronti dei quali dobbiamo avere un atteggiamento sereno ma al contempo serio. Una risorsa economica e una bellissima realtà che deve continuare ad essere mantenuta affinché sia goduta da residenti e turisti"....

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Il castello a pezzi

Sul sito JIDIGI è possiblile rimettere assieme Castel Thun. 

Jidigi è la risorsa online di riferimento per gli amanti dei puzzle, una passione creativa ed intelligente che accomuna grandi e piccini. Eccone 2 versioni: una facile e una più difficile

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Video su Buongiorno Regione

la sede Rai di Trento ha dedicato grande spazio a Castel Thun, il magnifico maniero che domina la valle di Non. All'interno della trasmissione "Buongiorno regione" la dottoressa Francesca Jurman, responsabile dei Servizi educativi del Castello del Buonconsiglio, ha svelato in diretta i segreti del maniero alla troupe della Rai guidata dal giornalista Nereo Pederzolli. Mentre sorgeva il sole gli spettatori hanno quindi potuto ammirare il maestoso castello, i giardini esterni, e le pregevoli collezioni d'arte che sono custodite nelle numerose sale. Nelle prossime settimane la Rai darà il buongiorno ai suoi telespettaori anche da Castel Beseno, dal Castello di Stenico, da Castel Caldes e naturlamente dal Castello del Buonconsiglio di Trento.
Gurada il video >>>

 

Nozze civili

Nozze civili nella cappella sconsacrata di Castel Thun

Nel Consiglio comunale di Ton del 19 novembre fra gli altri punti all'ordine del giorno, è stato presentato il rinnovo della convenzione tra il Comune di Ton e la Provincia per il prossimo triennio. Un accordo che riguarda la concessione delle sale di rappresentanza, presso Castel Thun, per la celebrazione di matrimoni civili. «Nella nuova convenzione – afferma il sindaco – è stata inserita anche la cappella sconsacrata, che può quindi ospitare la celebrazione dei matrimoni civili».

Archivio Thun

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